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Un cammino per tutti

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2019 anno nazionale del turismo lento

Il 2019 è l’anno nazionale del turismo lento, un modo di viaggiare diverso dal mordi e fuggi, che cerca di scoprire le bellezze nascoste italiane, attraverso delle camminate accessibili a tutti, all’insegna del rispetto dell’ambiente e delle comunità. 

Un turismo amato sempre di più, perché riesce meglio di tutti a creare “ engagement” con le comunità locali e poi è una forma di turismo che rispetta l’ambiente, le popolazioni locali e valorizza le risorse naturali e storico-culturali di un territorio.

Dal mese di giugno del 2019 sarà percorribile il primo tratto di 100Km del Cammino di San Nilo nel Cilento,  dedicato al santo italogreco che da Rossano attraversò i tre Parchi per diventare monaco presso il Monastero di San Nazario nel Comune di San Mauro la Bruca.

segnaletica

Il percorso è sicuro e accessibile, ed è stato ideato e realizzato per permettere a tutti di partecipare, dai più giovani ai più adulti, dai più allenati a quelli meno abituati alle lunghe camminate.

Come tutti i cammini storici, Il cammino di San Nilo è stato creato grazie alla collaborazione di Enti ed Associazioni con il solo scopo di permettere a tutti di poterlo percorrere in totale autonomia.  Infatti, il cammino è oggi completamente mappato, segnalato con un’infrastrutturazione leggera di basso impatto ambientale.

Nei centri abitati abbiamo utilizzato dei semplici adesivi con il monaco stilizzato di colore nero. Appena superato il centro, nelle aree rurali, si trovano delle frecce in vernice di colore oro e nero.

La segnaletica è stata realizzata in alluminio dibond con misure 8x15cm e installata ogni 300 metri circa. Se state camminando per un po’ senza incontrare nessuno di questi segnali è bene tornare indietro fino ad incontrare l’ultimo; in caso di dubbi circa la direzione da prendere è utile consultare le tracce GPS.

Ogni pellegrino può scegliere di percorrere l’intera tappa oppure di personalizzare il cammino in base alle necessità. L’itinerario è stato studiato in modo da garantire le soste nei borghi cilentani ad una distanza ragionevole e di poter fare anche delle escursioni giornaliere.

contattaci prima della partenza

Prima della partenza, consigliamo di contattare il Team di Cammini Bizantini all’indirizzo email  info@camminibizantini.com o attraverso i canali social per qualsiasi informazione. Mettiamo a disposizione gratuitamente le mappe GPS di tutte le tappe e forniamo ogni utile informazione per poter percorrere tutto l’itinerario senza avere problemi.

tour organizzati

Per i pellegrini che hanno voglia di camminare e rilassarsi senza altri impegni abbiamo previsto un Tour organizzato di 9 giorni con formula tutto incluso. Il tour prevede, infatti, il vitto, l’alloggio, il trasporto bagagli, i trasferimenti, le visite con due guide a fare da accompagnatori durante tutta la durata del viaggio. Puoi verificare sul nostro sito web le date dei tours per prenotare e partire insieme a noi. 

Cammini Bizantini

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Camminare nelle terre della dieta mediterranea

I benefici di una buona camminata sono associati ad una corretta alimentazione.

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E voi? cosa mangiate per iniziare con il piede giusto la camminata? 🚶

📖Quando siamo in cammino quello che serve al nostro organismo sotto sforzo sono alimenti ad alta densità calorica, alta digeribilità e che pesino anche poco siccome li portiamo in spalla. 🍱
In altre parole, gli alimenti che forniscono al nostro corpo la forza necessaria per svolgere un’attività fisica sono i carboidrati, ovvero degli zuccheri a “lento rilascio” che ci danno il carburante per alimentare i nostri muscoli mentre li utilizziamo.

Circa il 50% dell’alimentazione prima e durante la camminata deve essere costituita da carboidrati (carboidrati ad alta digeribilità)

Qualche esempio?
Pane tostato o fette biscottate con miele o crema di nocciola o marmellata, sono perfette magari con un velo di burro, cereali, crostata di frutta, un frutto maturo, prosciutto o speck sgrassato, bresaola, tazza di latte, tè o cioccolata (latte, yogurt, spremute, acqua), oltre alla frutta e ortaggi  freschi di stagione, delle barrette di cereali con gusti differenti e con un alto contenuto di carboidrati sotto forma di maltodestrine, degli ottimi carboidrati grazie alla loro semplice digeribilità.

È fondamentale bere ed essere idratata prima di iniziare

Una delle cose più importantie spesso sottovalutateè la necessità di integrare costantemente i liquidi, per evitare la perdita di sali minerali e il collasso di tutto l’organismo. Durante le attività escursionistiche si ha una elevata sudorazione che fa perdere fino a 2 litri di liquidi all’ora e lo stesso aumento della frequenza respiratoria ne fa disperdere altri sotto forma di vapore acqueo. Per questo ogni mezz’ora è necessario bere dell’acqua, meglio se addizionata con dei sali minerali.

Evita le bevande eccitanti come tè e caffè e quelle gasate.

E cosa mangiare durante una pausa mentre si cammina?

Anche la mente vuole la sua parte, e se a ora di pranzo ci fermiamo un poco ammirando la bellezza e la tipicità dei luoghi in cui ci troviamo, possiamo degustare un buon pasto con alimenti tipici (a Km zero), ma deve rispettare le caratteristiche di digeribilità.

I carboidrati (che troviamo nella pasta o nel pane) sono un ottimo carburante per l’immediato utilizzo durante la camminata anche  un po’ di pane può andar bene ma utilizzare sempre il pane casereccio, ben lievitato accompagnato con  poco formaggio e salumi tipici che ci dia l’illusione di aver pranzato senza affaticare troppo la digestione.

Vanno evitati anche i grandi concentrati di zucchero, mentre camminiamo tendiamo a bruciare più ossigeno che glucosio, reintegrare un pò di zuccheri va bene magari con qualche pezzetto di cioccolato fondente o miele per ottenere energie in maniera rapida lungo il nostro cammino,ma molto meglio insistere sui carboidrati come gli ortaggi, la verdura la frutta fresca di Stagione come Mele, kiwi, banane (ottime per il potassio), mandarini, pere o uva, carote, finocchio, frutta secca come mandorle, nocciole, noci e cereali;

Tutta la frutta e verdura, ortaggi, contengono carboidrati, Sali minerali, vitamine e zuccheri, tutte sostanze importantissime per continuare la nostra camminata!

E dopo la nostra camminata cosa possiamo mangiare?

Dopo una giornata di cammino e di intenso sforzo fisico, sarà importante recuperare le energie e i sali minerali perduti durante l’escursione.

Giocano un ruolo fondamentale le proteine che non forniscono energia al nostro corpo, ma rappresentano i mattoni ricostituenti delle nostre fibre muscolari per preparare a nuovi sforzi muscolari il nostro corpo e cercare di costruire una maggiore massa muscolare rispetto a quella che avevamo prima della camminata!

E ora che abbiamo tutte le informazioni necessarie non ci resta che iniziare il nostro percorso per rigenerare il corpo e la mente!

Buon cammino!

Cammini Bizantini

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Tra Natura e Storia: i tre parchi Nazionali al centro del Mediterraneo

Con circa 450.000 mila ettari  è l’area naturale protetta più grande del Mediterraneo.  E’ il cuore di quello che un tempo fu il rifugio preferito dei monaci italogreci.

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Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

Di straordinaria ed impareggiabile bellezza è il Parco Nazionale del Cilento, Valle di Diano e degli Alburni, la cui sede è a Vallo della Lucania. Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 1998, il Parco include i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula, ed ha un’area naturale protetta di circa 181 mila ettari che si estende dalla costa tirrenica fino all’Appennino campano lucano ( comprendendo le cime degli Alburni, del Cervati e del Gibson e le rupi costiere del Monte Bulgheria e del Monte Stella). Affascinante territorio, ricco di arte, storia e cultura, impreziosito dal mito della Sirena Leucosia, e dal mito di Palinuro, dai reperti archeologici delle colonie greche di Elea e di Paestum, è uno dei tesori d’arte e paesaggio del Bel Paese. Attraversa i territori di otto Comunità Montane e circa ottanta Comuni.  Territorio assai ricco di vegetazione, adotta sin nel logo del Parco la Primula di Palinuro, una pianta appartenente alla famiglia delle Primulacee (Primula Palinuri, Petagna) che cresce spontaneamente su alcuni tratti delle coste calcaree della Campania meridionale, della Basilicata e della Calabria. Assai ricca è la fauna, all’interno del Parco. L’Aquila reale, il Falco Pellegrino, il Lanario, il Corvo imperiale, il Gracchio corallino sono alcune delle specie di rapaci presenti, cosi come si trovano le volpi, la Martora ed il Lupo, e la fauna dei corsi d’acqua che registra la maggiore presenza di lontre d’Italia. Una specie rara che vive all’interno del Parco nelle are prossime alle sorgenti, dove l’ acqua più fredda, è la Salamandra dagli occhiali, Salamandrina terdigitata, mentre tra le gole rocciose si annidano la Vipera e la Natrice.

Il Parco Nazionale Del Pollino

È il Parco Naturale più grande d’Italia, con una superficie di 192.565 ettari, dichiarato Patrimonio dell’Unesco nel 2015. Attraversa Basilicata e Calabria, le province di Potenza, Matera e Cosenza, ventiquattro comuni in Basilicata e trentadue in Calabria. Attraversa le Riserve di Rubbio in Basilicata,Raganello, Lao e Argentino in Calabria. Tantissime sono le specie arboree presenti nel Parco Nazionale del Pollino: l’abete bianco, il faggio, i sette tipi di aceri conosciuti ( l’acero di Lobelius, il pino nero, il tasso diverse specie di querce, castagni). A quote più elevate e sui pendii più scoscesi è presente il Pino loricato, emblema del Parco, (una specie botanica con esemplari di piante da oltre mille anni) specie rarissima (in Europa presente solo qui e nei Balcani), che si adatta agli habitat più ostici e a temperature rigide. Il Pino Loricato è un vero e proprio fossile vivente. La sua corteccia è formata da scaglie che ricordano le piastre metalliche delle loriche, le antiche corazze dei Romani; per questo l’albero ha preso il nome di pino loricato. In primavera, bellissime le fioriture di orchidee, viole, genziane e campanule. In estate, il raro giglio rosso, e tantissime specie di piante officinali ed aromatiche (specie di menta, timo, santoreggia, producono frutti e bacche come le mele selvatiche, i vari Prunus, le fragoline di bosco e i lamponi.

Parco Nazionale dell’Appennino Lucano

Il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese è un’area naturale protetta situata in Basilicata. Il Parco ha un’estensione di 68.996 ettari lungo l’Appennino lucano, comprende 29 comuni della Basilicata e 9 comunità montane. Include al suo interno le ex Riserve regionali dell’Abetina di Laurenzana, di 330 ettari circa, che tutela il più rilevante sito di abete bianco dell’Appennino meridionale, con esemplari di circa 4 metri di circonferenza media  e del Lago Laudemio , il bacino d’origine glaciale più a Sud dell’Europa , riconosciuto come  uno dei  più bei  laghi  della Basilicata per la vegetazione e le sue acque limpide.  I confini del parco sfiorano a sud quelli del territorio comunale di Maratea e integrano l’Alta Val d’Agri, la Val Camastra, l’Alta Valle del Melandro e il Lagonegrese. Il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano comprende il corso del medio-alto Agri, dai confini con la provincia di Salerno alla pianura intorno alla diga di Pietra del Pertusillo, con paesaggi tipicamente montani, coperti di estese faggete e maestosi querceti. Poi quelli medio montani di Tramutola e Moliterno ricoperti di castagneti e quelli più dolcemente collinari di Montemurro  rivestiti di uliveti e vigneti. 

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5 Cose che devi sapere sul Cammino di San Nilo

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Che cos'è il Cammino di San Nilo?

Il Cammino di San Nilo nel Cilento bizantino è un itinerario turistico di circa 100 km suddiviso in 7 tappe. Parte dal comune di Torraca e si snoda nel Basso Cilento fino ad arrivare a Palinuro, nel comune di Centola, attraversando 11 bellissimi borghi immersi nella natura del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. 

Il Cammino di San Nilo ricalca il percorso che portò il giovane Nicola, nativo di Rossano Calabro, a vestire l’abito monastico e ricevere il nome di “Nilo” a San Nazario – attualmente frazione del comune di San Mauro la Bruca – dove realizzò la sua vocazione monastica. 

A chi è rivolto?

Il percorso è accessibile a tutti ed è stato ideato e realizzato per permettere a tutti di partecipare, dai più giovani ai più adulti. Si consiglia un po’ di allenamento prima della partenza  perché si alternano salite e discese per la conformazione tipica del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, per cui in alcune tappe potrebbe risultare faticoso a chi è abituato a camminare in pianura. 

Il cammino non è una corsa a chi arriva prima o un’avventura per esperti di trekking, ma un’esperienza personale da vivere in sintonia con il gruppo.

Devo essere credente per partecipare?

No. Il Cammino di San Nilo è un’esperienza di viaggio a piedi a contatto con la natura e le comunità locali. Il Cammino ti permette di conoscere un mondo a noi sconosciuto e di capire quanto il monachesimo sia stato importante in queste regioni  e quanto ha contributo alla formazione della nostra identità. Come i migliori viaggi a piedi, è anche l’occasione per i pellegrini di conoscere le abitudini culinarie di questa zona del Sud Italia e di assaggiare i deliziosi piatti della Dieta Mediterranea.

Ci sarà una guida autorizzata?

Ci saranno due guide ad accompagnarti durante il viaggio. Carlo , Guida esperta AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche ), amante della natura con un’esperienza trentennale di escursionismo e Settimio , ideatore del progetto “Cammini Bizantini”, amante di viaggi e sviluppo locale.

Cosa portare per fare il Cammino?

E’ importante partire avendo preparato bene lo zaino, il peso non è un elemento trascurabile per un pellegrino. Si consiglia in generale di avere uno zaino leggero, per i dislivelli che si incontrano frequenti nelle tappe, e l’abbigliamento obbligatorio con scarpe da trekking (meglio alte che basse), un kway per la pioggia, una borraccia, una lampadina e un costume da bagno da utilizzare all’arrivo dell’ultima tappa a Palinuro. E’ comunque previsto a pagamento  il servizio di trasporto bagagli.  

Per ulteriori info, scrivici a info@camminibizantini.com 

Cammini Bizantini

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