Tappa 3

Morigerati - Caselle in Pittari

Cammino di San Nilo | Tappa 3

Morigerati - Caselle in Pittari

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Il percorso

La terza tappa sul Cammino di San Nilo ha una lunghezza di 9 km e il percorso parte dal borgo di Morigerati per arrivare al  centro di Caselle in Pittari. Si inizia con un percorso in discesa di 1km che porta all’Oasi WWF, per poi risalire verso la grotta di San Michele con un dislivello in ascesa di circa 600 m. Lo scenario che si apre ai viaggiatori dall’alto del Monte Pittari è semplicemente fantastico e suggestiva diventa la visita alla grotta di San Michele. 

Dove si trova

Anche Caselle in Pittari, come Morigerati, sorge in montagna, in mezzo a boschi, corsi d’acqua e grotte. E’ proprio qui, infatti, che si trova uno dei fenomeni carsici più affascinanti e imponenti dell’Italia, l’Inghiottitoio (dove l’acqua sprofonda nel suolo) del Bussento, nel quale si riversa il fiume omonimo per poi riemergere dopo un percorso sotterraneo di circa 4 km in linea d’aria e un dislivello di circa 100 metri, dalla Risorgenza del Bussento, nei pressi dell’abitato di Morigerati. Con queste caratteristiche il percorso sotterraneo del fiume Bussento è secondo, in Italia, solo a quello del Fiume Timavo in Istria. 

Il fenomeno carsico dell’area è fortemente condizionato dall’assetto geologico e geomorfologico: la presenza di corsi d’acqua che scorrono su una copertura terrigena impermeabile, crea le condizioni ideali per la formazione di inghiottitoi. I principali fra questi sono ubicati al margine nord del M.te Pannello, in un’area di circa 1 kmq, che comprende gli ingressi dell’Inghiottitoio del Bussento, dell’Orsivacca, del Caravo e del Cozzetta, che costituiscono un reticolo idrografico sotterraneo molto complesso.

Un po' di storia

Un primo abitato indigeno, risalente al VII-VI a.C., sorse sul monte San Michele, a sud dell’odierna Caselle, a guardia della «via del sale», che in epoca arcaica si snodava lungo il corso del Bussento e univa il Vallo di Diano al Golfo di Policastro e a Palinuro.

Testimonianza dell’insediamento sono i resti di materiale ceramico qui ritrovati, che hanno dato l’avvio a successive campagne di scavo.

È probabile che a sudovest dell’attuale Caselle sorgesse un secondo abitato, certamente lucano. Nella località Laurelli, gli scavi hanno messo in luce un’area di notevole interesse archeologico, una necropoli lucana, con tombe a camera in blocchi di tufo regolari, e reperti d’età romana.  Caselle è arroccata su una collina sormontata da una torre angioina. Si racconta che la torre fosse molto più alta dell’attuale e che sia stata danneggiata dagli atti vandalici di alcuni casellesi, i quali trovarono comodo servirsi delle sue pietre per costruire le proprie dimore. Caselle aggiunse l’appellativo «in Pittari» dopo l’Unità d’Italia, dal nome del Monte Pittari. 

I servizi

Nel centro di Caselle in Pittari c’è una Banca con servizio di Bancomat, nei pressi del Municipio. Vi è anche un ufficio Postale con servizio di Postamat e diversi negozi di generi alimentari.

Dove mangiare e dormire

Caselle in Pittari è ormai da anni una destinazione obbligata per chi vuole mangiare di qualità nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Segnaliamo in particolare il Ristorante Zi Filumena, la Pizzeria la Pietra Azzurra e l’Osteria Tancredi, che ha anche il suo B&B nel centro storico di Caselle.

Come raggiungere ..

Il servizio di trasporto pubblico che collega Caselle in Pittari ai paesi limitrofi è gestito da:

Autolinee Lamanna cliccare al link da/verso il Golfo di Policastro 
Autolinee Curcio  cliccare al link mobilità locale – Golfo di Policastro 

Queste tre ditte hanno collegamenti quotidiani con Salerno, Napoli e gli aeroporti di Napoli “Capodichino” e di Roma “Fiumicino”.

Tappa 2

Casaletto Spartano - Morigerati

Tappa 4

Caselle in Pittari - Rofrano

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